La sostenibilità come terza dimensione degli investimenti

Lo scorso 22 aprile si è celebrata la Giornata della Terra, la più grande iniziativa ambientale dedicata al nostro pianeta su scala globale. Essa è stata istituita nel 1970 al fine di sensibilizzare tutto il mondo sull’importanza delle risorse naturali e, negli ultimi anni, è riuscita ad avvicinare oltre un miliardo di persone a tematiche sostenibili.
Ma come si traduce la costante crescita dell’attenzione degli investitori verso le tematiche
ESG (Environmental, Social & Governance)?

Secondo quanto riportato dal Fondo Monetario Internazionale, il costante aumento dell’attenzione alle tematiche ESG, si traduce in un incremento delle masse investite in prodotti sostenibili. Nell’ultima rilevazione del Fondo Monetario Internazionale, infatti, il numero di fondi comuni di investimento ESG ha superato quota 1.900 e il volume totale degli asset in gestione è pari a € 850 miliardi.

Quindi, investire seguendo principi sostenibili ha un significato economico o è semplicemente una buona azione?

La sostenibilità è oggi la terza dimensione degli investimenti. Infatti, se prima si guardava esclusivamente al rendimento degli investimenti e successivamente al rapporto fra rischio e rendimento, oggi, in quasi tutte le strategie di investimento, sono utilizzate, in aggiunta alle precedenti, anche delle metriche sostenibili.

Ma perché si pensa di non poter prescindere dalle tematiche sociali, ambientali e di buon governo anche quando si scelgono le aziende in cui investire?

In primo luogo, è banale osservare come la sostenibilità sia sempre più pervasiva nella nostra vita. Infatti, ognuno di noi, come singolo è sempre più attento alla qualità dell’aria che respiriamo, alle cure a cui ci affidiamo, ai materiali che utilizziamo. Anche nell’ambito che ci riguarda più da vicino, quello professionale, le aziende o i professionisti che pongono crescente attenzione alla qualità del proprio lavoro, alla soddisfazione dei rapporti con collaboratori, dipendenti, clienti e fornitori, beneficiano generalmente di riflessi virtuosi su tutta la catena del valore e di ritorni più elevati nel medio termine.

Dal punto di vista più affine agli investimenti, invece, integrare nelle proprie scelte anche tematiche ESG può portare benefici, sia a livello di rischio, che a livello di rendimento.

Come influisce la sostenibilità sul rischio di portafoglio?

Investire in società sostenibili consente di metterci a riparo da impatti negativi, scandali, controversie o sanzioni che potrebbero avere effetti negativi sul nostro portafoglio di investimento: basti pensare al Diesel Gate, allo sfruttamento del lavoro minorile, agli scandali Nike, Mango e Moncler. Infatti, le aziende sostenibili riescono generalmente a donare al portafoglio una tenuta migliore nelle fasi di caduta dei prezzi di mercato, come accaduto nel 2020 con il diffondersi della pandemia Covid-19. Inoltre, a livello storico, le aziende sostenibili comportano una riduzione delle oscillazioni del proprio portafoglio di circa il 3%, a parità di rendimento.

Che riflessi ha un investimento ESG sui rendimenti di portafoglio?

Sostenibilità non significa solamente mitigare il rischio di investimento, ma anche migliorare il proprio rendimento di portafoglio, specialmente in alcuni settori specifici.

Uno studio del Politecnico di Milano ha evidenziato come nel mercato europeo dal 2012 al 2017, le aziende con elevata sostenibilità abbiano guadagnato ogni anno il 2,40% in più del mercato.

MSCI certifica come, nel mercato emergente, chi investe in maniera sostenibile dal 2007 ad oggi ottiene ogni anno un guadagno maggiore del 3,5% rispetto a quello del mercato.

Infine, sempre il Politecnico di Milano ha evidenziato che coloro i quali tra il 2014 ed il 2018 hanno investito in obbligazioni high yield europee (obbligazioni ad alto rischio) utilizzando criteri ESG abbiano guadagnato ogni anno l’1,8% in più rispetto al mercato.

È evidente, quindi come la sostenibilità abbia riflessi molto più ampi di quanto, forse, potessimo immaginare. Essa, infatti, consente di investire i propri risparmi in maniera responsabile, migliorando il rischio ed il rendimento del proprio patrimonio. Investire in maniera sostenibile produce effetti positivi per la nostra vita e quella delle generazioni future, consente di ridurre i rischi di investimento e migliorare i rendimenti, specialmente in specifici settori o aree geografiche dove la sostenibilità è una variabile fondamentale per ottenere guadagni significativamente maggiori del mercato.

Ecco perché si può affermare che oggi la sostenibilità è la terza dimensione degli investimenti.

  Francesco Iacoponi
Consulente finanziario

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La sostenibilità come terza dimensione degli investimenti

Lo scorso 22 aprile si è celebrata la Giornata della Terra, la più grande iniziativa ambientale dedicata al nostro pianeta su scala globale. Essa è stata istituita nel 1970 al fine di sensibilizzare tutto il mondo sull’importanza delle risorse naturali e, negli ultimi anni, è riuscita ad avvicinare oltre un miliardo di persone a tematiche sostenibili.
Ma come si traduce la costante crescita dell’attenzione degli investitori verso le tematiche
ESG (Environmental, Social & Governance)?

Secondo quanto riportato dal Fondo Monetario Internazionale, il costante aumento dell’attenzione alle tematiche ESG, si traduce in un incremento delle masse investite in prodotti sostenibili. Nell’ultima rilevazione del Fondo Monetario Internazionale, infatti, il numero di fondi comuni di investimento ESG ha superato quota 1.900 e il volume totale degli asset in gestione è pari a € 850 miliardi.

Quindi, investire seguendo principi sostenibili ha un significato economico o è semplicemente una buona azione?

La sostenibilità è oggi la terza dimensione degli investimenti. Infatti, se prima si guardava esclusivamente al rendimento degli investimenti e successivamente al rapporto fra rischio e rendimento, oggi, in quasi tutte le strategie di investimento, sono utilizzate, in aggiunta alle precedenti, anche delle metriche sostenibili.

Ma perché si pensa di non poter prescindere dalle tematiche sociali, ambientali e di buon governo anche quando si scelgono le aziende in cui investire?

In primo luogo, è banale osservare come la sostenibilità sia sempre più pervasiva nella nostra vita. Infatti, ognuno di noi, come singolo è sempre più attento alla qualità dell’aria che respiriamo, alle cure a cui ci affidiamo, ai materiali che utilizziamo. Anche nell’ambito che ci riguarda più da vicino, quello professionale, le aziende o i professionisti che pongono crescente attenzione alla qualità del proprio lavoro, alla soddisfazione dei rapporti con collaboratori, dipendenti, clienti e fornitori, beneficiano generalmente di riflessi virtuosi su tutta la catena del valore e di ritorni più elevati nel medio termine.

Dal punto di vista più affine agli investimenti, invece, integrare nelle proprie scelte anche tematiche ESG può portare benefici, sia a livello di rischio, che a livello di rendimento.

Come influisce la sostenibilità sul rischio di portafoglio?

Investire in società sostenibili consente di metterci a riparo da impatti negativi, scandali, controversie o sanzioni che potrebbero avere effetti negativi sul nostro portafoglio di investimento: basti pensare al Diesel Gate, allo sfruttamento del lavoro minorile, agli scandali Nike, Mango e Moncler. Infatti, le aziende sostenibili riescono generalmente a donare al portafoglio una tenuta migliore nelle fasi di caduta dei prezzi di mercato, come accaduto nel 2020 con il diffondersi della pandemia Covid-19. Inoltre, a livello storico, le aziende sostenibili comportano una riduzione delle oscillazioni del proprio portafoglio di circa il 3%, a parità di rendimento.

Che riflessi ha un investimento ESG sui rendimenti di portafoglio?

Sostenibilità non significa solamente mitigare il rischio di investimento, ma anche migliorare il proprio rendimento di portafoglio, specialmente in alcuni settori specifici.

Uno studio del Politecnico di Milano ha evidenziato come nel mercato europeo dal 2012 al 2017, le aziende con elevata sostenibilità abbiano guadagnato ogni anno il 2,40% in più del mercato.

MSCI certifica come, nel mercato emergente, chi investe in maniera sostenibile dal 2007 ad oggi ottiene ogni anno un guadagno maggiore del 3,5% rispetto a quello del mercato.

Infine, sempre il Politecnico di Milano ha evidenziato che coloro i quali tra il 2014 ed il 2018 hanno investito in obbligazioni high yield europee (obbligazioni ad alto rischio) utilizzando criteri ESG abbiano guadagnato ogni anno l’1,8% in più rispetto al mercato.

È evidente, quindi come la sostenibilità abbia riflessi molto più ampi di quanto, forse, potessimo immaginare. Essa, infatti, consente di investire i propri risparmi in maniera responsabile, migliorando il rischio ed il rendimento del proprio patrimonio. Investire in maniera sostenibile produce effetti positivi per la nostra vita e quella delle generazioni future, consente di ridurre i rischi di investimento e migliorare i rendimenti, specialmente in specifici settori o aree geografiche dove la sostenibilità è una variabile fondamentale per ottenere guadagni significativamente maggiori del mercato.

Ecco perché si può affermare che oggi la sostenibilità è la terza dimensione degli investimenti.

 Francesco Iacoponi
Consulente finanziario

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