SuperBonus 110%: Chi c'è adesso e chi ci sarà anche dopo

Ormai ci siamo dentro fino al collo, tutti ne parlano, tutti provano in qualche modo ad informarsi, tutti lo vorrebbero, in molti lo temono. Purtroppo, come spesso capita sugli argomenti “in voga”, cercando su internet o chiedendo in giro, si sente dire di tutto: una marea di informazioni spesso in totale contrapposizione, si sente dire bianco e si sente dire nero, generando così un’immensa confusione. Il problema è che spesso anche i portali tematici o le testate giornalistiche si lasciano andare a titoloni scenici perdendo di vista il buon senso. Proviamo quindi tutti a darci una calmata e facciamo un respiro profondo.

Se i tecnici spesso sono cauti non significa che non credano in questo immenso strumento di rinnovamento edilizio. Sostenere qualcosa non significa TIFARLO incondizionatamente, ma questo vale per ogni aspetto della vita (almeno per me), dalla politica alla tecnica, al calcio e sì, vale anche per il SuperBonus 110%. Se qualcuno mi conosce, saprà che sostengo il Sismabonus dal 2017, quando ancora non se lo filava nessuno, e adesso con il nostro studio stiamo seguendo molte pratiche di super sisma bonus 110%.

Come c’era da aspettarsi, incentivi del genere hanno mobilitato tutti, ma proprio tutti: chi è del mestiere (che guarda caso si tratta anche di chi invita alla cautela) e chi invece ci si butta adesso per la prima volta e, guarda caso bis, lo tifa incondizionatamente.
Sull’opportunità che offre per il territorio pisano non ci sono dubbi: rendere possibili e sostenibili (a volte gratis e altre volte no) i lavori di messa in sicurezza ed efficientamento energetico degli edifici esistenti; ristrutturare i tanti ruderi presenti nelle nostre campagne; riqualificare le periferie e fare interventi condominiali fondamentali rimandati da fin troppo tempo, insomma, un’occasione imperdibile!

Ma siccome girano e gireranno molti soldi, sono nati un sacco di General Contractors e sono spuntate un sacco di Società ad hoc, tutte entità che spesso non hanno alcuna responsabilità sui crediti maturati (che sono esclusiva dei professionisti e dei proprietari) e che invece hanno come unico interesse quello di MASSIMIZZARE I PROFITTI.
Tutto lecito, sia chiaro, ma attenzione, perché se si tira troppo la corda del profitto il rischio è di perdere tutto. Solitamente i GC tengono per loro il 20/25% degli utili senza assumersi nessuna responsabilità, sicuramente la maggior parte di loro sono anche garanzia di professionalità, eppur tuttavia si vedono in giro percentuali molto più alte che hanno l’unico scopo di strozzare tutta la filiera, massimizzare il profitto e sparire quando finirà il giochino.

Sì, perché io vi invito a pensare che dopo questa corsa all’oro ci sarà anche un post. Sicuramente ci saranno i professionisti che hanno asseverato, i privati che hanno fatto i lavori e ci saranno le ditte da sempre presenti sul territorio. Gli altri spariranno, PUFF! Ecco, se posso darvi un consiglio, a tutti, ma proprio tutti: scegliete di affidarvi, di lavorare, di collaborare, con chi sul territorio c’era anche prima, su chi ci ha investito tempo, professionalità e lavoro per costruirsi un nome e che quindi vorrà continuare ad esserci anche dopo.

Perché il Super Bonus deve essere fertilizzante per il nostro tessuto sociale, non uno sciame di cavallette che passa, depreda e sparisce.

Braian Ietto
Ingegnere civile

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SuperBonus 110%: Chi c'è adesso e chi ci sarà anche dopo

Ormai ci siamo dentro fino al collo, tutti ne parlano, tutti provano in qualche modo ad informarsi, tutti lo vorrebbero, in molti lo temono. Purtroppo, come spesso capita sugli argomenti “in voga”, cercando su internet o chiedendo in giro, si sente dire di tutto: una marea di informazioni spesso in totale contrapposizione, si sente dire bianco e si sente dire nero, generando così un’immensa confusione. Il problema è che spesso anche i portali tematici o le testate giornalistiche si lasciano andare a titoloni scenici perdendo di vista il buon senso. Proviamo quindi tutti a darci una calmata e facciamo un respiro profondo.

Se i tecnici spesso sono cauti non significa che non credano in questo immenso strumento di rinnovamento edilizio. Sostenere qualcosa non significa TIFARLO incondizionatamente, ma questo vale per ogni aspetto della vita (almeno per me), dalla politica alla tecnica, al calcio e sì, vale anche per il SuperBonus 110%. Se qualcuno mi conosce, saprà che sostengo il Sismabonus dal 2017, quando ancora non se lo filava nessuno, e adesso con il nostro studio stiamo seguendo molte pratiche di super sisma bonus 110%.

Come c’era da aspettarsi, incentivi del genere hanno mobilitato tutti, ma proprio tutti: chi è del mestiere (che guarda caso si tratta anche di chi invita alla cautela) e chi invece ci si butta adesso per la prima volta e, guarda caso bis, lo tifa incondizionatamente.
Sull’opportunità che offre per il territorio pisano non ci sono dubbi: rendere possibili e sostenibili (a volte gratis e altre volte no) i lavori di messa in sicurezza ed efficientamento energetico degli edifici esistenti; ristrutturare i tanti ruderi presenti nelle nostre campagne; riqualificare le periferie e fare interventi condominiali fondamentali rimandati da fin troppo tempo, insomma, un’occasione imperdibile!

Ma siccome girano e gireranno molti soldi, sono nati un sacco di General Contractors e sono spuntate un sacco di Società ad hoc, tutte entità che spesso non hanno alcuna responsabilità sui crediti maturati (che sono esclusiva dei professionisti e dei proprietari) e che invece hanno come unico interesse quello di MASSIMIZZARE I PROFITTI.
Tutto lecito, sia chiaro, ma attenzione, perché se si tira troppo la corda del profitto il rischio è di perdere tutto. Solitamente i GC tengono per loro il 20/25% degli utili senza assumersi nessuna responsabilità, sicuramente la maggior parte di loro sono anche garanzia di professionalità, eppur tuttavia si vedono in giro percentuali molto più alte che hanno l’unico scopo di strozzare tutta la filiera, massimizzare il profitto e sparire quando finirà il giochino.

Sì, perché io vi invito a pensare che dopo questa corsa all’oro ci sarà anche un post. Sicuramente ci saranno i professionisti che hanno asseverato, i privati che hanno fatto i lavori e ci saranno le ditte da sempre presenti sul territorio. Gli altri spariranno, PUFF! Ecco, se posso darvi un consiglio, a tutti, ma proprio tutti: scegliete di affidarvi, di lavorare, di collaborare, con chi sul territorio c’era anche prima, su chi ci ha investito tempo, professionalità e lavoro per costruirsi un nome e che quindi vorrà continuare ad esserci anche dopo.

Perché il Super Bonus deve essere fertilizzante per il nostro tessuto sociale, non uno sciame di cavallette che passa, depreda e sparisce.

Braian Ietto
Ingegnere civile

 

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